TIBET & NEPAL
PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno – ROMA/DOHA/KATHMANDU lunedì

Partenza da Roma Fiumicino con volo di linea della Qatar Airways QR 086 per Doha alle ore 23.59. Cena e pernottamento a bordo.

2° giorno – DOHA/KATHMANDU martedì

Arrivo a Doha alle ore 06.20 e proseguimento con volo QR 350 per Kathmandu alle ore 08.50. Arrivo alle ore 16.15 e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno – KATHMANDU/PATAN/KATHMANDU mercoledì

Al mattino visita di Patan antica capitale fondata nel 299 d.C.. Questa città, a 3 miglia da Kathmandu, viene considerata la città artistica per eccellenza del Paese ricca di monumenti buddisti e palazzi adorni d’intagli di legno e sculture. Inizio delle visite: la Piazza Reale (antica reggia), il Tempio buddista Mahabuddha e il Tempio induista Rato Macchendranath. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di Kathmandu, situata a 1330 metri di altitudine, con la Piazza Durbar che contiene i templi e i monumenti più antichi della città, il Palazzo della Dea Vivente (Kumari), il Vecchio Palazzo Reale Hanuman Dokha, il Grande Stupa di Swayambhunath e il Tempio Machhendranath. Cena e pernottamento.

4° giorno – KATHMANDU/ZHANGMU giovedì

Partenza in pullman per il mitico Tibet lungo un tratto faticoso ma decisamente affascinante (circa 154 km), attraverso il paesaggio di Kuong che diviene sempre più arido man mano che ci si avvicina alla meta. Il percorso che si snoda lungo la strada Transhimalayana, alquanto disagevole, è però ricco di forti suggestioni data la bellezza incomparabile dei panorami himalayani, campi terrazzati coltivati e tipici villaggi nepalesi. Arrivo alla frontiera tra Nepal e Cina al Ponte dell’Amicizia a 1800 metri di altitudine. Espletamento delle formalità e proseguimento per Zhangmu che dista circa 9 km dal confine. Pranzo durante il tragitto. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno – ZHANGMU/XEGAR (Tingri) venerdì

Partenza con fuoristrada Toyota 4 x 4 per Xegar (Tingri) attraversando lo spettacolare paesaggio del Shishapangma e la suggestiva veduta himalayana. Il tragitto si snoda, all’interno delle gole di Nyalam, lungo un percorso di circa 250 chilometri. Nei pressi di Tingri si possono intravedere, in lontananza, le cime della Himalaya (8846 metri di altitudine). Pranzo durante il tragitto. Cena e pernottamento.

6° giorno – XEGAR/SAKYA/SHIGATSE sabato

Partenza per Shigatse (circa 240 km). Il percorso fra Xegar e Shigatse è caratterizzato dall'attraversamento del Passo di Gyatso La che sfiora i 4.500 metri e di un altopiano piatto, spopolato e quasi privo di vegetazione, che ha per sfondo le grandi montagne himalayane coperte di nuvole. La vallata del Tingri conta qualche sporadico insediamento agricolo e qualche pascolo di yak e di pecore tenuto da pastori nomadi. Piuttosto difficili i successivi passi di Tso La e di Jatsola entrambi a quote superiori ai 4.000 metri. Visita al Monastero Sakya fondato nel 1073 da Konchok Gyalpo che si divide in due parti: Sakya Nord e Sakya Sud dove si conservano dei splendidi dipinti murali. Pranzo durante il tragitto. Arrivo a Shigatse. Cena e pernottamento.

7° giorno – SHIGATSE/GYANTSE domenica

Visita della città di Shigatse. Questo antico e glorioso insediamento venne costruito in una vasta pianura dove, al di sopra di essa, si erge il Zhang Shan la "Cittadella", ossia un complesso unitario di edifici-fortezza del periodo Ming. Fu questa la roccaforte dei Panchen Lama, reincarnazione del Budhisattva Amitabha (storicamente avversari dei Dalai Lama). Notevoli nel Zhang Shan sono: la sala dei "Sutra" (sacre scritture), quella dei Buddha e la Camera del Tesoro. Fra i numerosi e splendidi monasteri, tuttora centri di culto, fa spicco il Tashilhumpo l’ex residenza del Panchen Lama che domina la città con i suoi tetti dorati. Nella parte occidentale della città, realizzata nel 1447 dal fratello del Primo Dalai Lama, bellissima è "La Grande Sala" contenente alcune pagode funerarie. Partenza per la visita del Monastero Shalu che è un complesso in stile tibetano fondato nel X secolo e famoso per i suoi affreschi del XIV. Pranzo durante il tragitto. Proseguimento per Gyantse, terza città del Tibet, che è un importante nodo commerciale sulle strade che collegano la Capitale Lhasa al Nepal e all’India. Cena e pernottamento.

8° giorno – GYANTSE/LHASA lunedì

Visita della città di Gyantse con il Tempio di Palkhor Cioide e il Chorten di Kumbum che conserva un gran numero di statue e dipinti antichi del Tibet. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Lhasa, a circa 259 km da Gyantse, attraversando paesaggi di grande suggestione. Lhasa, detta la “Città del Sole”, si trova nella valle di Gyi Qu ad una quota di 3.800 metri. Cena e pernottamento.

9° giorno – LHASA martedì

Al mattino visita del Potala una delle più grandi costruzioni del mondo. Il formidabile monastero-fortezza fu costruito secondo la leggenda nel VII secolo, ingrandito e restaurato nel XVII secolo. Realizzato in una posizione inaccessibile, sul monte omonimo (il nome in cinese è Pu Tuo), di cui occupa l'intera sommità, il Potala si articola in oltre 1000 sale distribuite in tredici piani. In queste sale sono contenuti tesori incalcolabili, non tanto per le molte tonnellate d'oro zecchino che rivestono le cappelle funerarie dei Lama, i tetti, le "ruote della preghiera", quanto le straordinarie pitture e sculture che, a migliaia, adornano ogni ambiente. Dalla visita risulta una esaltazione del Re Song Tsan Gom Bu, un colorato personaggio, al quale è dovuta, intorno all'anno 750, l'imposizione del buddismo tantrico nel Tibet in vittoriosa contrapposizione alle potenti accolite dei maghi-stregoni Bon-po (o più semplicemente Bon). Fu proprio questo re che ricorse ai servigi del grande santo Padmasambhava per sconfiggere gli sciamani Bon. Padmasambhava riuscì a prevalere in questa accanita lotta fra poteri esoterici non tanto con i suoi sortilegi, quanto facendo proprie le credenze e le liturgie Bon. Altra figura centrale che trova nel Potala la sua esaltazione è quella di Tsong Kha Pa, celebre teologo, che nel 1357 riformò il lamaismo dell'originaria "Setta Gialla". Oggi accanto ad essa che prevale in tutto il Tibet convivono ancora "la Setta Rossa" e persino la "Setta Nera" che costituisce l'ultima sopravvivenza dei culti magici degli sciamani Bon. Infine va ricordato che il Potala non riassume in se soltanto la storia tormentata delle trasformazioni del buddismo tibetano, ma documenta anche gli aspetti dispotici e addirittura sanguinari del potere teocratico dei Lama. Destano stupefazione, nel corso della visita, le camere di tortura come quella "degli Scorpioni" in cui i miseri condannati, quasi tutti "servi della gleba" assoggettati dai Lama, erano rinchiusi per essere uccisi dal veleno fra atroci spasmi. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita al Monastero di Jokhang, l'antica Cattedrale di Lhasa, uno dei santuari più sacri del Tibet costruito per ricordare il matrimonio della Principessa Wencheng dei Tang con il Re Songtsan Gampo. Breve sosta al famoso Piazzale Barkhor che era originalmente un circuito di pellegrinaggio diventato poi un mercato caratteristico dei tibetani. Cena e pernottamento.

10° giorno – LHASA mercoledì

Intera giornata dedicata alla visita dei Templi nei dintorni di Lhasa. Il monastero di Drepung, uno dei più imponenti e grandiosi monasteri del mondo, fu fondato nel 1416 e ospitava una volta 10 mila monaci. Il monastero di Sera che si trova a 5 km a nord di Lhasa ed era uno dei grandi monasteri Gelunpa della capitale. Successivamente visita al Norbulingka l’ex residenza estiva del Dalai Lama. Visitare i suoi giardini costituisce un’occasione per poter conoscere da vicino gli usi e le usanze della gente comune. Pranzo in corso d’escursione. Cena e pernottamento.

11° giorno – LHASA/KATHMANDU giovedì

Al mattino trasferimento all’aeroporto di Gonggar che si trova nella Valle di Tsangpo e partenza con volo di linea della Air China CA 407 per Kathmandu alle ore 10.20. Arrivo alle ore 09.25 (locali). Proseguimento per la visita di Bhaktapur la più bella città del Nepal con insigni palazzi, pagode e notevoli attività artigianali (intaglio di legno, ceramica). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per la visita alla monumentale stupa di Boudhnath il più grande del Nepal. Proseguimento per Pashupatinath e visita del principale santuario nepalese che è il più importante luogo di culto consacrato a Shiva di tutto il subcontinente. Rientro a Kathmandu nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Cena speciale al Ristorante Bancha Ghat. Pernottamento.

12° giorno – KATHMANDU/DOHA/ROMA venerdì

Al mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea della Qatar Airways QR 355 per Doha alle ore 08.15. Arrivo alle ore 10.30. Proseguimento con volo QR 085 per Roma alle ore 12.50. Arrivo alle 17.50.

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